Sanremo: tra analogico e "Gnigni".

04 Feb 2019

Tra qualche ora andrà in onda su Rai 1 la prima serata della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo.

Il festival tra musica, polemiche e qualche meme è ormai uno degli appuntamenti televisivi annuali più attesi e discussi dagli italiani, nonché uno dei migliori esempi di collaborazione tra vecchi e nuovi media.

Negli ultimi anni commentare Sanremo online è diventato "di moda", infatti tra annunci ufficiali, twitter, foto pubblicate su Instagram e post facebook dei vari artisti, ospiti, e presentatori, il festival è già chiaccheratissimo da giorni.

Gli organizzatori della kermesse, da tempo interessati a raggiungere un pubblico giovane hanno ben capito i poteri dei social e hanno colto la possibilità di alimentare questa "moda" e sfruttarla per raggiungere il nuovo target. 

Si sono così create due diverse fasce di pubblico che il festival cerca di raggiungere e "accontentare":

  • il pubblico storico e di "addetti al lavori", spesso over 40 e provenienti dalla generazione televisiva e legati ai vecchi media;
  • il pubblico giovane, più aperto alle novità, molto attivo sui social e dai gusti musicali nuovi con cantanti e gruppi che spesso scopre su piattaforme come Youtube e Spotify.

 

Quest'anno la dicotomia storico/nuovo è ben visibile anche andando ad analizzare l'elenco degli artisti in gara; si passa infatti da garanzie presenti ormai da molteplici edizioni passate del festival come Patty Pravo e Loredana Bertè, ad artisti molto affermati sulle piattaforme Social e nei festival musicali, ma ancora sconosciuti al pubblico radio e televisivo, un esempio gli Ex Otago. 

Bisogna dire che negli ultimi anni la kermesse aveva cercato di raggiungere un pubblico giovane, giocando sulla popolarità dei Talent Show, e invitando in trasmissione artisti usciti da Xfactor Amici, mossa questa che segnava già l'inizio di un forte cambiamento nei confronti del pubblico. 

Un'altra mossa importante da parte della kermesse è stata quella di inserire icone web nel programma, si passa così dalla Youtuber e influencer Greta Menchi che scatenò la furia del web nel 2017 perché "che competenze ha una youtuber per essere messa nella giuria demoscopica di Sanremo?" ai simpaticissimi sketch di Tess Masazza sempre del 2017, all'innovativo, ma un po' forzato intervento di di Guglielmo ScillaWillwhoosh nel 2016.

Con Sanremo 2018 grazie alla collaborazione con il gruppo di creativi web The Jackal, i responsabili Marketing del festival sono riusciti a travare la collaborazione definitiva, infatti con una narrazione accattivante questi ragazzi sono riusciti ad accompagnare il pubblico per tutte e cinque le serate di Sanremo, integrando la comunicazione televisiva con Youtube, Facebook e Twitter. Sono riusciti a unire analogico e digitale come mai prima d'allora, coinvolgendo tutti, dagli artisti presenti in gara, ai presentatori, alla stampa, fino ai telespettatori che da casa seguivano e commentavano il tutto.

Se non l'avete ancora vista, vi invito a vedere la Campagna The Jackal di Sanremo 2018 riassunta nel video che trovate qui sotto.

E' un ottimo modo per passare questi ultimi momenti di attesa dell'edizione 2019. 

Buon Sanremo a tutti, e nel frattempo: "Gnigni!".

 Sofia Ganoza per Bit Cafè 05/02/2019

 

 

 

 

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